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Pasta coi tenerumi: la minestra estiva della tradizione siciliana

Pasta coi tenerumi: ricetta siciliana estiva

La pasta coi tenerumi è una delle ricette più semplici e genuine della cucina siciliana. Un piatto povero, estivo, legato alla campagna e alla capacità antica di non sprecare nulla. In Sicilia, infatti, non si utilizzava solo la zucchina lunga, ma anche le sue foglie più tenere, chiamate appunto tenerumi.

È una minestra particolare, perché nasce come piatto caldo pur essendo tipicamente estiva. Può sembrare una contraddizione, ma chi conosce la cucina siciliana sa bene che molti piatti della tradizione seguono la stagione degli ingredienti, non la temperatura del piatto.

I tenerumi hanno un sapore delicato, quasi erbaceo, e una consistenza morbida. Con pomodoro fresco, aglio, olio extravergine d’oliva e spaghetti spezzati diventano una minestra semplice, leggera e profumata.

I tenerumi, chiamati anche tennerumi o tinnirumi a seconda della zona siciliana

Cosa sono i tenerumi

I tenerumi, o tennerumi, sono le foglie più giovani e morbide della zucchina lunga siciliana, conosciuta anche come zucchina serpente o cucuzza longa. Sono foglie larghe, verdi e vellutate, che vengono raccolte quando sono ancora tenere.

Un tempo erano considerate un ingrediente povero, quasi di recupero. Oggi, invece, sono uno dei simboli più belli della cucina siciliana estiva: una cucina che sa trasformare ingredienti umili in piatti pieni di sapore.

In alcune zone della Sicilia i tenerumi sono chiamati anche in modi diversi, secondo il dialetto locale. Cambiano i nomi, cambiano piccole varianti, ma resta la stessa idea di fondo: portare in tavola una minestra semplice, stagionale e profondamente siciliana.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 bel mazzo di tenerumi
  • 200 g di spaghetti spezzati
  • 3 o 4 pomodori freschi maturi
  • 1 spicchio d’aglio
  • peperoncino, se gradito
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.

A piacere si può aggiungere anche qualche pezzetto di zucchina lunga, se disponibile.

Come pulire i tenerumi

La pulizia dei tenerumi è un passaggio importante. Bisogna scegliere le foglie più tenere, eliminando quelle rovinate, troppo dure o ingiallite.

Lavate bene le foglie in abbondante acqua, cambiandola più volte se necessario, perché possono trattenere terra e impurità. Dopo averle lavate, potete tagliarle grossolanamente o lasciarle quasi intere, secondo la consistenza che preferite nella minestra.

Preparazione della pasta coi tenerumi

Mettete sul fuoco una pentola capiente con abbondante acqua. Aggiungete i tenerumi e lasciateli cuocere fino a quando diventano morbidi. Regolate di sale.

Nel frattempo preparate il condimento al pomodoro. In una padella fate soffriggere leggermente l’aglio con olio extravergine d’oliva e, se vi piace, un po’ di peperoncino. Aggiungete i pomodori freschi, precedentemente sbollentati, pelati e tagliati a pezzi. Lasciate cuocere per circa dieci minuti, fino a ottenere un sugo semplice e profumato.

Quando i tenerumi sono teneri, aggiungete nella stessa pentola gli spaghetti spezzati. La pasta deve cuocere insieme alla verdura, assorbendone il sapore.

Quando la pasta è quasi cotta, unite il sugo di pomodoro alla minestra. Mescolate bene, aggiungete un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo e servite in piatti fondi.

La pasta coi tenerumi si può mangiare calda, tiepida o anche leggermente riposata. In estate, molti la preferiscono non bollente, proprio per gustarla meglio.

Consigli per una buona pasta coi tenerumi

La riuscita del piatto dipende soprattutto dalla qualità dei tenerumi. Devono essere freschi, verdi e morbidi. Se le foglie sono troppo dure, la minestra perde delicatezza.

Gli spaghetti spezzati sono il formato più tradizionale, ma si può usare anche pasta corta. L’importante è che la pasta non sia troppo grande, perché deve armonizzarsi con la consistenza brodosa della minestra.

Il pomodoro deve restare semplice. Non serve un sugo pesante: bastano pomodori maturi, aglio, olio e sale. La forza di questa ricetta sta proprio nella sua essenzialità.

Varianti siciliane

Come molte ricette della cucina siciliana, anche la pasta coi tenerumi cambia da famiglia a famiglia. C’è chi aggiunge qualche pezzetto di zucchina lunga, chi preferisce una minestra più brodosa, chi la vuole più asciutta, chi aggiunge formaggio grattugiato o qualche cubetto di caciocavallo.

In alcune zone si prepara con un pomodoro più leggero, quasi appena scottato. In altre si lascia insaporire di più il sugo prima di unirlo alla minestra.

Non esiste una sola versione assoluta. Esiste la versione di casa, quella imparata da una madre, da una nonna o da qualcuno che ha sempre cucinato “a occhio”.

Un piatto povero che racconta la Sicilia

La pasta coi tenerumi è uno di quei piatti che raccontano bene la Sicilia contadina. Nasce da ingredienti semplici e stagionali, ma porta con sé un modo di cucinare intelligente: usare ciò che la terra offre, senza sprecare nulla.

È una ricetta umile, ma non banale. Dentro ci sono l’orto, l’estate, il profumo del pomodoro fresco, l’olio buono e quella cucina domestica che spesso vale più di tanti piatti elaborati.

Per questo la pasta coi tenerumi non è soltanto una minestra. È un sapore di memoria.

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FAQ sulla pasta coi tenerumi

I tenerumi sono le foglie della zucchina?

Sì. I tenerumi sono le foglie tenere della zucchina lunga siciliana, conosciuta anche come cucuzza longa o zucchina serpente.

La pasta coi tenerumi si mangia calda o fredda?

Tradizionalmente si serve calda o tiepida. Essendo una minestra estiva, molti la lasciano riposare qualche minuto prima di mangiarla.

Posso usare pasta corta al posto degli spaghetti spezzati?

Sì. Gli spaghetti spezzati sono molto usati nella tradizione, ma si può usare anche pasta corta, purché adatta a una minestra.

Si può aggiungere la zucchina lunga?

Sì. Molte versioni prevedono anche qualche pezzetto di zucchina lunga insieme ai tenerumi.

La pasta coi tenerumi è una ricetta vegetariana?

Sì, nella versione base è una ricetta vegetariana, preparata con tenerumi, pasta, pomodoro, aglio, olio e sale.

Scritto da Giuseppe Cianci · Blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi. Racconto la Sicilia attraverso luoghi, tradizioni, cucina e fotografie originali.

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