Sabbia dorata, acqua color turchese, musica che arriva dalla riva nelle sere d’estate. La spiaggia di San Lorenzo, nel sud della Sicilia orientale, è uno di quei posti che non ti aspetti e che non dimentichi più.
Quando dici Caraibi e intendi casa
Ci sono posti nel mondo che ti obbligano a usare paragoni lontani per descriverli, non perché non abbiano un’identità loro, ma perché la loro bellezza è così fuori dall’ordinario che le parole normali sembrano insufficienti. La spiaggia di San Lorenzo è uno di questi posti. I siciliani l’hanno soprannominata i Caraibi della Sicilia, e chiunque ci sia stato almeno una volta capisce perfettamente perché.
Eppure non c’è niente di caribico in questa spiaggia, nel senso profondo del termine. C’è qualcosa di meglio: c’è la Sicilia. C’è quel mare ionico che qui raggiunge sfumature che sembrano dipinte, dal verde smeraldo basso vicino alla riva fino al blu profondo verso il largo, con tutta la tavolozza dei turchesi nel mezzo. C’è quella sabbia chiara e finissima che brucia i piedi a mezzogiorno e si raffredda appena il sole scende sull’orizzonte. C’è l’odore di salsedine misto a quello della macchia mediterranea che arriva dalle dune. Tutto questo, a meno di cento chilometri da casa mia, in quella Sicilia orientale che non smette mai di sorprendermi.

La continuazione naturale di Vendicari
Per capire dove si trova San Lorenzo, bisogna parlare di Vendicari. La Riserva Naturale Orientata di Vendicari è uno dei patrimoni naturalistici più preziosi di tutta la Sicilia, 1.512 ettari di costa incontaminata istituita come area protetta nel 1984, con 13 chilometri di litorale ionico dove la Posidonia oceanica cresce indisturbata, la tartaruga Caretta Caretta è tornata a nidificare dopo decenni di assenza, e i fenicotteri rosa si fermano durante le migrazioni.
La spiaggia di San Lorenzo si trova appena oltre il confine meridionale di questa riserva, in territorio di Noto, provincia di Siracusa. È tecnicamente fuori dall’oasi protetta, ma è percettivamente dentro di essa: stessa acqua, stessa sabbia, stesso paesaggio incontaminato. La differenza pratica è che a San Lorenzo, non essendo dentro la riserva, si trovano anche stabilimenti balneari attrezzati con ombrelloni, sdraio, bar e servizi. Chi vuole la spiaggia selvaggia e silenziosa va a Vendicari. Chi vuole la comodità dei servizi, la musica la sera e la possibilità di portare i bambini piccoli in sicurezza, va a San Lorenzo.
Il litorale alterna due anime che si completano. Nella zona nord, verso Vendicari, le rocce emergono dall’acqua creando piccole insenature e fondali profondi di un blu intenso, ottimi per chi ama fare snorkeling o semplicemente per chi preferisce la scogliera alla sabbia. Proseguendo verso sud la spiaggia si apre in distese sabbiose con fondali bassi e digradanti dolcemente, il mare si schiarisce fino al turchese quasi bianco, e la sensazione di camminare sull’acqua senza affondare diventa reale.
Il mare che fa dimenticare
C’è un momento preciso in cui capisci che stai guardando qualcosa di speciale. Non è quando arrivi al parcheggio, non è mentre percorri il sentiero verso la riva. È quando metti piede sulla sabbia e alzi gli occhi verso il mare. Quel colore non lo dimentichi. È quella trasparenza totale, cristallina, dove si vede il fondo a metri di distanza, dove i pesci passano tra i tuoi piedi come se non ci fossi, dove l’acqua è così pulita che sembra quasi sbagliato entrarci per non sporcarla.
Il merito di questa qualità eccezionale delle acque lo si deve proprio alla Riserva di Vendicari che la costeggia. Tredici chilometri di costa protetta a nord che filtrano e preservano l’ecosistema marino anche a San Lorenzo. Non ci sono scarichi industriali, non ci sono porti commerciali, non c’è il traffico nautico pesante che in altri tratti della costa siciliana degrada la qualità delle acque. C’è solo il mare, nel modo in cui dovrebbe essere ovunque e che purtroppo si trova solo in pochi posti rimasti.
Le sere d’estate: musica sui piedi nella sabbia
Ma San Lorenzo non è solo una spiaggia da usare di giorno. C’è una seconda vita che inizia quando il sole tramonta, quando il calore si ammorbidisce, quando il mare diventa argento e le prime stelle cominciano a comparire sopra l’orizzonte ionico.
I locali sulla spiaggia, i bar e i ristoranti che in estate animano il litorale, si riempiono di gente che non ha nessuna fretta di andare via. Si mangia pesce fresco cucinato nel modo semplice e diretto che questa cucina richiede, si beve vino locale, si ascolta musica con i piedi nella sabbia ancora tiepida del giorno. È uno di quei posti dove la serata comincia senza che nessuno l’abbia programmata e finisce molto più tardi del previsto, senza che nessuno se ne lamenti.
I vip che frequentano queste coste, e sono tanti, vengono proprio per questo: per quel mix raro di bellezza naturale intatta e qualità della vita che in certi angoli della Sicilia meridionale si trova ancora. La cucina locale ha una sua grandezza semplice che non ha bisogno di fronzoli: il pesce è quello pescato quella mattina, il pomodoro è quello di Pachino, che qui è di casa, uno dei più buoni del mondo, dolce e saporito come pochi.
Noto, Marzamemi e il territorio più bello della Sicilia
San Lorenzo ha la fortuna di trovarsi nel mezzo di uno dei territori più straordinari dell’isola. A pochi chilometri in ogni direzione si aprono alcuni dei luoghi più belli della Sicilia, e questo rende la spiaggia non solo una meta balneare ma il centro di un’esperienza che vale molto di più di una giornata sotto l’ombrellone.
A nord, a una ventina di chilometri, c’è Noto. La capitale del barocco siciliano, patrimonio UNESCO, ricostruita interamente dopo il terremoto del 1693 secondo un piano urbanistico barocco di straordinaria coerenza. Il corso principale di Noto al tramonto, con quella pietra calcarea che vira verso il miele sotto la luce radente, è una delle passeggiate più belle che si possano fare in Sicilia. Il Duomo, il Palazzo Ducezio, la chiesa di Santa Chiara, il belvedere con la vista sulla valle: tutto in un raggio di cinquecento metri. Si va a San Lorenzo di giorno per il mare, e a Noto la sera per la passeggiata e il gelato. È un programma perfetto.
A sud, a soli cinque chilometri, c’è Marzamemi. Il borgo marinaro più fotografato della Sicilia orientale, con la tonnara settecentesca dei Villadorata, la piazzetta con i tavolini dei ristoranti di pesce, le case basse di pietra, i gatti che dormono sui muretti. Marzamemi è uno di quei luoghi che sembrano piccoli e invece contengono un’intera civiltà, quella della pesca del tonno, del sale, del mare che dà e prende. Nelle serate d’estate la piazzetta di Marzamemi è piena di gente da tutta la Sicilia e da fuori, e i ristoranti servono quel pescato che poche ore prima era ancora in acqua.
E poi c’è Pachino, a pochissimi chilometri, patria del famoso pomodorino IGP che ha conquistato le cucine di tutto il mondo. Qui nei mercati locali si trovano ancora le cassettine di pomodorini appena raccolti, rossi, piccoli, dolcissimi, quelli che cambiamo il senso di una insalata o di una pasta al pomodoro. Non è un caso che i ristoranti di questa costa li usino come ingrediente base di quasi tutto quello che cucinano.
Quando andare
San Lorenzo d’estate è magnifica ma affollata, com’è giusto che sia per una spiaggia così bella. Se volete il meglio senza la folla, il consiglio che vi do è quello di venire a giugno o a settembre. A giugno l’acqua è già calda, il sole è già pieno, ma i turisti di agosto non sono ancora arrivati. A settembre succede la cosa opposta: i turisti se ne sono andati, il mare è ancora caldissimo, i ristoranti hanno recuperato il ritmo e si mangia anche meglio che in piena estate.
Se invece agosto è l’unica opzione che avete, arrivate presto al mattino. Presto davvero, intendo prima delle nove. Trovate parcheggio, scegliete il vostro posto sulla sabbia prima che arrivi la folla, e godetevi le prime ore della giornata quando il mare ha ancora quella qualità di luce bassa che trasforma tutto in una cartolina.
COME ARRIVARE E COSA SAPERE
Dove si trova: Spiaggia di San Lorenzo, territorio di Noto, provincia di Siracusa. Tra Marzamemi (5 km a sud) e la Riserva di Vendicari (confine nord). Circa 40 km da Siracusa, 80 km dall’aeroporto di Comiso, 93 km dall’aeroporto di Catania Fontanarossa.
In auto: Strada Provinciale SP19 che collega Noto a Pachino, seguire le indicazioni per San Lorenzo. È il modo più comodo e praticamente obbligatorio per chi vuole avere libertà di movimento. Parcheggio disponibile nelle vicinanze della spiaggia.
In autobus: Autobus Interbus con partenza da Siracusa fino a Marzamemi, poi 40-50 minuti a piedi lungo la costa fino a San Lorenzo. In alternativa autobus diretti da Catania e Siracusa con fermata a San Lorenzo in estate.
La spiaggia: Alterna tratti rocciosi a nord, verso Vendicari, con mare profondo e blu, a tratti sabbiosi verso sud con fondali bassi e turchesi ideali per le famiglie con bambini. Presenza di stabilimenti balneari attrezzati e spiagge libere.
Quando andare: Tutto l’anno per le bellezze del territorio. Per il bagno: giugno e settembre per evitare la folla di agosto mantenendo acqua calda e sole pieno. Se si va in agosto, arrivare in spiaggia prima delle nove.
Nei dintorni: Riserva Naturale di Vendicari (confina a nord, ingresso 3,50 euro), Marzamemi (5 km, borgo marinaro con tonnara e ristoranti di pesce), Noto (20 km, capitale del barocco siciliano, patrimonio UNESCO), Pachino (pomodorino IGP).
Prodotti tipici della zona: Pomodorino di Pachino IGP, pesce fresco della tonnara, vino Nero d’Avola, olio extravergine netino, ricotta fresca.
Mi chiamo Giuseppe Cianci. Sono un blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi. Racconto la Sicilia attraverso luoghi, tradizioni, cucina e fotografie originali.
