Torri di avvistamento cinquecentesche, un centro storico di origine medievale, una delle spiagge più belle del litorale palermitano e un entroterra di ulivi e carrubi: la Cinisi che vale la pena scoprire.
Una premessa necessaria
Se cercate Cinisi, è probabile che la prima cosa che troviate sia la storia diPeppino Impastato, il giornalista ucciso da Cosa Nostra nel 1978, raccontata nel film “I cento passi”. È una pagina di storia vera, importante, che ho raccontato a parte in questo stesso blog, e che a Cinisi non viene affatto nascosta: anzi, il paese ne ha fatto un motivo di identità civile.
Ma ridurreCinisia questo sarebbe un errore, e anche un torto a un paese che ha alle spalle secoli di storia, un centro storico che merita una passeggiata con calma, un litorale tra i più belli della zona diPalermoe un entroterra che pochi si aspettano di trovare a tre chilometri da un aeroporto internazionale.
Dalle torri cartaginesi ai benedettini
La storia di Cinisi è più antica di quanto il suo aspetto attuale lasci immaginare. Il nome stesso, secondo diverse ricostruzioni, deriverebbe dall’arabo “Cins”, territorio appartenente alla Chiesa: un’eredità della dominazione araba che, nel IX secolo, conquistò un avamposto già conteso in precedenza da Romani e Cartaginesi. Quasi in vetta a Montagna Longa, alle spalle del paese, si trovano ancora oggi i resti di antichi posti di vedetta cartaginesi.
Il vero sviluppo urbano del borgo, però, risale al 1382, quando il giudice Fazio diede il territorio in concessione ai monaci benedettini di San Martino delle Scale. Furono loro a permettere l’espansione dell’abitato, lasciando in eredità la corte benedettina che ancora oggi si può ammirare nel centro storico.
Il centro storico e le torri di avvistamento
Passeggiare tra i vicoli tortuosi del centro di Cinisi significa attraversare secoli di storia scritti nelle pietre: case antiche, la corte benedettina, e un sistema difensivo costiero costruito per proteggere il paese dalle incursioni dei corsari barbareschi e ottomani. Restano, di quel sistema, la Torre Mulinazzo, la Torre Pozzillo, la Tonnara dell’Orsa (o dell’Ursa) e, poco oltre, versoTerrasini, la particolare Torre Capo Rama, unica per la sua pianta circolare.
Il litorale che va dalla cinquecentesca Torre Mulinazzo fino al confine con Punta Raisi racconta, in pochi chilometri, l’intera storia difensiva della costa palermitana.
Chi ama muoversi in bicicletta troverà nel centro storico diCinisiun buon punto di partenza per esplorare l’intera zona: le stesse strade, tra l’altro, sono quelle in cui furono girate diverse scene del film “I cento passi”, ambientato proprio in questi luoghi.
Il Santuario del Furi
Alle spalle del paese, lungo il vallone del Furi, sorge ilSantuario del Furi, la cui origine è legata a un evento ritenuto miracoloso avvenuto nel 1718. Dal vicino Piano Margi si gode di un panorama che vale da solo la deviazione: la piana ubertosa di Cinisi che si apre verso il mare, con lo sguardo che si posa naturalmente sulle operazioni di decollo e atterraggio dell’aeroporto di Punta Raisi, in un contrasto insolito tra natura e infrastruttura moderna.
Magaggiari e il litorale
L’unico tratto di costa di Cinisi accessibile e attrezzato è laspiaggia di Magaggiari, spesso erroneamente attribuita alla vicina Terrasini, con cui in realtà condivide il confine comunale. Il fondale basso e roccioso regala acque limpide e cristalline, popolate da specie ittiche dai colori quasi tropicali: una delle zone marine più pulite di questo tratto del Golfo di Castellammare.
Magaggiari è anche un punto di riferimento per chi pratica surf e windsurf, grazie alle condizioni favorevoli di vento ed esposizione che caratterizzano questo tratto di costa.
Le torri di avvistamento da non perdere
- Torre Mulinazzo
torre cinquecentesca, punto di riferimento del litorale - Torre Pozzillo
antica torre di avvistamento costiera - Tonnara dell’Orsa (Ursa)
complesso storico legato alla pesca del tonno - Torre Capo Rama
unica per la sua forma circolare, al confine con Terrasini
Montagna Longa, Portella Sant’Anna, Capo Gallo
Alle spalle di Cinisi si alzano i pendii di Montagna Longa, ricoperti di frassini, ulivi e carrubi: un entroterra verde che pochi associano istintivamente a un paese conosciuto soprattutto per il mare e per l’aeroporto. Portella Sant’Anna, un passo di montagna della zona, è un punto molto apprezzato da chi cerca vedute ampie sull’intero territorio circostante.
Chi ha più tempo a disposizione può spingersi verso laRiserva Naturale di Capo Gallo, poco distante, dove sentieri sterrati conducono alla scoperta di grotte marine e faraglioni ancora selvaggi, o proseguire verso laRiserva dello Zingaroe la Tonnara diScopello, entrambe raggiungibili nell’ambito di un più ampio itinerario costiero tra Cinisi e Terrasini.
Cosa mettere in tavola
La cucina di Cinisi segue la tradizione palermitana:arancini,panelle,pasta alla Norma, e naturalmente il pesce fresco, protagonista nei ristoranti che si affacciano sul centro storico e sul litorale. Il territorio, punteggiato di ulivi e mandorli, offre anche prodotti tipici più difficili da trovare altrove in Sicilia, apprezzabili esplorando le piccole gastronomie del centro.
Come arrivare e quando andare
Cinisi si trova a pochissimi chilometri dall’aeroporto di Palermo, che sorge non a caso proprio nella sua frazione di Punta Raisi. In auto, la si raggiunge tramite l’autostrada A29 Palermo-Trapani-Mazara del Vallo, uscita Cinisi, oppure percorrendo la SS113 in direzione Trapani. In autobus, i collegamenti AST e Amat da Palermo, sia dall’autostazione centrale che direttamente dall’aeroporto, rendono il paese facilmente raggiungibile anche senza auto.
Un consiglio pratico
Grazie al clima mite, Cinisi si visita bene tutto l’anno. Ma se volete viverla nel modo più autentico, provate a programmare la visita in occasione di una delle feste locali che scandiscono il calendario del paese: è lì che il carattere accogliente della comunità si vede meglio.
Cinisi non è, insomma, solo un nome legato alla cronaca nera. È un paese che merita una tappa autonoma, tra torri secolari, mare cristallino ed entroterra verde: una delle facce meno raccontate, ma non per questo meno vere, della Sicilia occidentale.
Domande frequenti
Cinisi è solo conosciuta per fatti di mafia?
No. Cinisi è anche una meta balneare con la spiaggia di Magaggiari, un centro storico di origine medievale, torri di avvistamento cinquecentesche e la vicina Riserva Naturale di Capo Gallo.
Cosa vedere a Cinisi in un giorno?
Il centro storico, le torri di avvistamento, il Santuario del Furi, la spiaggia di Magaggiari e, con più tempo a disposizione, un’escursione verso Portella Sant’Anna o Capo Gallo.
Come si raggiunge Cinisi?
Si trova a pochi chilometri dall’aeroporto di Palermo, nella sua frazione di Punta Raisi. È raggiungibile in auto dall’A29 o dalla SS113, oppure in autobus con i collegamenti AST e Amat da Palermo. Cinisi, provincia di Palermo – Golfo di Castellammare.
Scritto da Giuseppe Cianci. Sono un blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi. Racconto la Sicilia Reale attraverso luoghi, tradizioni, cucina e fotografie originali.
