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Valderice: il paese tra il cielo e il mare

Valderice: mare, Erice e Bonagia in Sicilia

A otto chilometri da Trapani, tra il Monte Erice e il Mediterraneo, c’è un comune che è tre cose insieme: borgo collinare di ville e bagli, porta d’accesso alla Sicilia occidentale più bella, e sei chilometri di costa con tre stazioni balneari che il mare siciliano sa fare meglio di qualsiasi altra cosa.

Il paese tra cielo e mare

Ci sono luoghi che non scelgono tra la montagna e il mare. Valderice è uno di questi. Seduta nell’ampia vallata dell’Agro Ericino, a quasi trecento metri sul livello del mare, ha il Monte Erice che la sovrasta da un lato e il Golfo di Bonagia che si apre dall’altro. Otto chilometri da Trapani, cinquantatré chilometri quadrati di territorio che salgono dalla costa fino alle pendici del monte, passando per campagne, pinete, bagli antichi, ville ottocentesche e borghi costieri.

I trapanesi la chiamano in due modi che raccontano entrambi qualcosa di vero. La prima definizione è il paese tra il cielo e il mare: una di quelle espressioni che sembrano esagerate finché non ci sei dentro, finché non stai seduto al Parco Urbano di Misericordia e guardi il Golfo di Bonagia con Monte Cofano sullo sfondo e capisci che quella frase è semplicemente la descrizione di quello che hai davanti. La seconda definizione è la città sostenibile dei bambini e delle bambine, un riconoscimento che dice qualcosa sulla qualità della vita di questo posto, sulla quantità di spazi verdi, sulla misura umana di un comune che ha dodicimila abitanti e sembra pensato per starci bene.

Valderice nacque come comune autonomo il 15 febbraio 1955, staccandosi da Erice con una legge regionale. Prima di quella data era un insieme di frazioni dell’agro ericino, quelle campagne fertili che da sempre avevano nutrito la città medievale sul monte: Paparella, San Marco, Ragosia, Misericordia, Sant’Andrea, Bonagia, Casalbianco, Crocci, Lenzi. Ciascuna con la sua storia, ciascuna con il suo carattere. Messe insieme, formano un comune che è quasi impossibile descrivere in modo unitario perché ogni sua parte ha qualcosa di diverso da offrire.

Le ville, i bagli e la nobiltà trapanese

Prima di parlare di mare e spiagge, bisogna parlare di quello che Valderice era prima di diventare una destinazione balneare. Perché questo comune ha una storia di villeggiatura aristocratica che risale all’Ottocento, ed è quella storia che ha lasciato il segno più visibile nel paesaggio.

Dalla fine del Settecento, le famiglie nobili e alto-borghesi di Trapani ed Erice scelsero le colline di Valderice come luogo di villeggiatura estiva. Il clima mite, l’aria salubre, la posizione a metà tra il mare e il monte, la fertilità delle campagne: tutto contribuiva a fare di questa vallata un posto ideale per costruire ville con grandi parchi e giardini. Nacquero così Villa Adragna, Villa Elena, Villa Pilati, Villa Betania, Villa Coppola Ragosia, Villa Battiata, Villa Ancona, Villa Paparella, Villa Manzo, Villa Luppino. Un catalogo di architettura gentilizia dell’Ottocento che ancora oggi punteggia il territorio valdericino, alcune trasformate in strutture ricettive, altre private, tutte testimonianze di un’epoca in cui questo posto era considerato uno dei più eleganti della provincia.

I bagli, le antiche masserie siciliane con la corte chiusa, sono l’altra faccia della stessa medaglia. Mentre la nobiltà costruiva le sue ville, la civiltà contadina costruiva i bagli, quelle strutture rurali che erano insieme abitazione, magazzino, stalla e difesa. A Valderice se ne trovano ancora molti, alcuni in stato di conservazione eccellente, alcuni adibiti ad agriturismo o a struttura ricettiva. In estate, alcuni bagli aprono al pubblico per eventi culturali, e il piazzale della tonnara di Bonagia diventa luogo d’incontro per i villeggianti. È uno di quei posti in cui la storia non è chiusa nei musei, ma è ancora in uso.

Bonagia: il borgo della tonnara

Delle tre stazioni balneari di Valderice, Bonagia è quella con la storia più lunga e il carattere più forte. Si trova a circa quattro chilometri dal centro del comune, su un piccolo golfo raccolto e protetto, con un minuscolo porticciolo da cui ancora oggi escono i pescatori. Conta circa millecinquecento abitanti stabili, che in estate aumentano notevolmente.

Il cuore di Bonagia è la tonnara. Non una qualsiasi: una delle tonnare più antiche e più attive della Sicilia occidentale, costruita intorno a una torre di avvistamento del XVI-XVII secolo che serviva per segnalare le incursioni dei pirati nel Golfo. La tonnara era ancora attiva fino al 2003, quando l’ultima mattanza pose fine a una tradizione secolare. Oggi la torre ospita il Museo delle Attività Marinare, con gli attrezzi originali usati per la mattanza e una mostra fotografica permanente che ne racconta la storia. L’intero complesso della tonnara è stato trasformato in struttura ricettiva, ma è sempre consentito l’ingresso ai visitatori nella corte principale su cui si affaccia la cappella.

Alle spalle della tonnara, a pochi metri dal mare, giacciono ancora le antiche muciare, le barche tradizionali dei tonnaroti, in stato di semi abbandono che ha la sua dignità malinconica. Sono gli strumenti di un mestiere antico, lasciati lì come se aspettassero ancora di essere usati. Il luogo è bellissimo per la fotografia, e non è raro vedere fotografi professionisti appostarsi qui nelle ore della luce radente.

La spiaggia di Bonagia è una successione di piccole cale naturali, una dietro l’altra, separate da tratti di scogliera bassa. Non è una spiaggia di sabbia fine e lineare: è un litorale vivo, irregolare, con fondali variabili che offrono esperienze diverse a ogni cala. Il mare è cristallino, con quella qualità tipica della costa trapanese che deve molto alla Riserva di Monte Cofano nelle vicinanze. In giugno si svolge qui il Bon Ton, rassegna enogastronomica dedicata ai prodotti derivati dal tonno: un appuntamento che ogni anno richiama appassionati da tutta la provincia.

Lido Valderice: la spiaggia per tutti

Proseguendo verso est dalla tonnara di Bonagia, lungo la costa che si sviluppa in direzione di Custonaci, si arriva a Lido Valderice. È la stazione balneare più attrezzata e più frequentata del comune, quella che offre i servizi più completi e che si presta meglio alla villeggiatura estiva organizzata.

La spiaggia di Lido Valderice è adagiata in una suggestiva conca naturale, una piccola baia di sabbia dorata con fondali bassi e digradanti che la rendono ideale per le famiglie con bambini. Tutt’intorno le scogliere basse e percorribili offrono spazio a chi preferisce il bagno in zona rocciosa. Il mare qui ha quella qualità del Golfo di Bonagia: fondi sabbiosi, acque limpide, colori che vanno dal verde smeraldo vicino alla riva al blu profondo verso il largo.

La zona residenziale immediatamente alle spalle della spiaggia ospita botteghe, locali, chioschi, strutture ricettive di varia tipologia compresi campeggi attrezzati per camper e tende. Un percorso ciclabile lungo la costa collega Lido Valderice alla tonnara di Bonagia, permettendo di raggiungere entrambe le mete in bicicletta godendosi il paesaggio costiero senza prendere l’auto. È uno di quei dettagli di qualità urbana che fanno la differenza in un posto di villeggiatura.

Rio Forgia: la spiaggia tranquilla con Monte Cofano

La terza stazione balneare del comune di Valderice è la spiaggia di Rio Forgia, e per certi versi è la più bella delle tre. Si trova ancora più a est rispetto a Lido Valderice, in direzione di Custonaci, ed è facilmente raggiungibile da qualsiasi direzione. Il nome viene dal piccolo corso d’acqua stagionale che sfocia nelle sue acque.

Rio Forgia è un’ampia distesa di sabbia dorata e fine con fondali bassi, tranquilli, perfetti per le famiglie. È meno frequentata rispetto a Bonagia e Lido Valderice, con quella quiete delle spiagge un po’ decentrate che molti bagnanti cercano e che in agosto diventa un lusso raro. Quello che la rende unica, però, è la vista. Dall’arenile di Rio Forgia si ha davanti una delle vedute più belle della costa trapanese: Monte Cofano, quel promontorio calcareo di 659 metri che si alza dalla piana come una sentinella, è lì di fronte, a portata d’occhio, con la sua forma inconfondibile che cambia colore durante la giornata passando dal grigio del mattino all’arancione del tramonto.

La Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano, che protegge il promontorio e il suo intorno marino, è raggiungibile da Rio Forgia in pochi minuti. Dentro la riserva si trovano sentieri escursionistici, una torre saracena sul promontorio, fondali marini di grande pregio per i subacquei, e quella macchia mediterranea profumata di timo e rosmarino che è la firma del paesaggio costiero siciliano.

Il Santuario della Misericordia e il patrimonio del centro

Valderice non è solo mare. Chi si ferma solo sulla costa perde una parte importante del carattere di questo comune. Il centro di Valderice, con le sue chiese, i suoi spazi verdi e i suoi punti panoramici, merita almeno qualche ora di visita.

Il Santuario di Nostra Signora della Misericordia, risalente al 1640, è il monumento più importante del paese. È un piccolo scrigno barocco che custodisce una tela di Andrea Carreca raffigurante la Madonna della Misericordia del 1654, opera di grande devozione popolare. Gli affreschi interni del XVIII secolo attribuiti al pittore Domenico La Bruna, con la Crocifissione e la Natività, completano un interno di sorprendente qualità per le dimensioni del santuario. Intorno al santuario si estende il Parco Urbano di Misericordia, il punto panoramico più bello del comune, da cui lo sguardo spazia sul Golfo di Bonagia con Monte Cofano sullo sfondo.

La Chiesa di San Marco custodisce la statua lignea della Madonna della Purità, opera dello scultore Pietro Croce della seconda metà dell’Ottocento. Il Teatro all’Aperto, ricavato in una cava dismessa immersa nella pineta comunale, ospita ogni estate manifestazioni culturali di rilievo. E poi c’è la Cronoscalata del Monte Erice, la gara automobilistica che ogni maggio sfida i piloti lungo il tortuoso percorso che collega Valderice a Erice: uno spettacolo che attira appassionati da tutta la Sicilia.

La porta della Sicilia occidentale

C’è una ragione in più per scegliere Valderice come base per le vacanze in Sicilia, ed è la posizione geografica. Seduta nell’ampia vallata dell’Agro Ericino, a metà strada tra il mare e il monte, Valderice è il punto di partenza naturale per esplorare una delle province più ricche di Sicilia.

In meno di un’ora di auto da Valderice si raggiungono luoghi straordinari. A nord, San Vito Lo Capo con la sua spiaggia di sabbia bianca e il Festival del Cous Cous. Poco prima, la Riserva Naturale dello Zingaro, undici chilometri di costa incontaminata percorribili solo a piedi. A ovest, Trapani con le saline, il centro storico e il porto da cui partono i traghetti per Pantelleria e le Isole Egadi. In alto, Erice medievale avvolta nelle nuvole, con le sue torri normanne, i suoi dolci di marzapane e il centro scientifico Ettore Maiorana dove i premi Nobel si incontrano ogni estate. A sud, Marsala con i suoi vini e i resti fenici di Mozia. Più lontano ma raggiungibile, i parchi archeologici di Segesta e Selinunte.

Stare a Valderice significa avere tutto questo a portata di mano. Il mare cristallino la mattina, Erice nel pomeriggio, il tramonto sulle saline di Trapani la sera. Non è un programma di vacanza. È un modo di stare in Sicilia.

Mauro Rostagno e la storia che non va dimenticata

C’è una pagina di storia di Valderice che non si può ignorare, perché appartiene alla memoria civile dell’Italia intera oltre che di questo comune. Nella frazione di Lenzi, il giornalista e sociologo Mauro Rostagno fondò nel 1981, insieme alla compagna Elisabetta Roveri e all’ex editore Francesco Cardella, la Comunità Saman, una struttura terapeutica per il recupero dei tossicodipendenti. Da Valderice, Rostagno conduceva la sua attività di inchiesta giornalistica su Cosa Nostra e sui rapporti con la politica locale, attraverso i microfoni di una televisione locale che trasmetteva dalla provincia di Trapani.

Il 26 settembre 1988, in contrada Lenzi, Mauro Rostagno fu assassinato per ordine del boss trapanese Vincenzo Virga. È sepolto nel cimitero di Ragosia, una delle frazioni del comune. La sua storia, la sua voce, il suo coraggio di denunciare la mafia in una provincia in cui la mafia era potentissima, appartengono a questo territorio quanto i bagli, le ville e il mare cristallino. Ricordarlo fa parte del rispetto verso un posto che non si racconta solo con le bellezze, ma anche con la verità.

COME ARRIVARE E COSA SAPERE

📍 Dove si trova
Valderice, provincia di Trapani. A 7-8 km da Trapani, 45 km dall’aeroporto Trapani-Birgi, 100 km dall’aeroporto di Palermo Falcone-Borsellino.

🚗 Come arrivare
Da Palermo: A29 Palermo-Mazara del Vallo, uscita Castellammare del Golfo, poi SS113 direzione Trapani e Valderice. In alternativa uscita Fulgatore direzione Erice o Valderice. Da Trapani: SP18 direzione Valderice e Custonaci, circa 10 minuti.

✈️ Aeroporti
Aeroporto Trapani-Birgi (Vincenzo Florio): 45 km, circa 40 minuti. Aeroporto Palermo Falcone-Borsellino: 100 km, circa 1 ora e 15 minuti.

🏖️ Le tre spiagge
Bonagia (4 km dal centro): cale naturali, porticciolo, tonnara-museo. Lido Valderice: spiaggia attrezzata con sabbia dorata, fondale basso, famiglie. Rio Forgia: spiaggia tranquilla, sabbia fine, vista su Monte Cofano.

🏛️ Cosa vedere
Tonnara di Bonagia con Museo delle Attività Marinare, Santuario della Misericordia (1640) con la tela di Andrea Carreca, Parco Urbano di Misericordia con panorama sul Golfo di Bonagia, Teatro all’Aperto nella pineta, ville e bagli ottocenteschi, percorso ciclabile costiero Bonagia-Lido Valderice.

🌿 Nei dintorni (entro 1 ora)
Erice medievale (10 min), Trapani con le saline (10 min), San Vito Lo Capo (30 min), Riserva Naturale dello Zingaro (40 min), Riserva di Monte Cofano (15 min), Marsala (45 min), Segesta (40 min), Isole Egadi (traghetto da Trapani).

📅 Quando andare ed eventi
Tutto l’anno. Estate per il mare. Maggio per la Cronoscalata del Monte Erice. Giugno per il Bon Ton a Bonagia (festival del tonno). Estate per Ville Bagli & Musica (concerti nelle ville storiche). Natale per la Bibbia nel Parco a Misericordia. Carnevale per i carri allegorici.

🛒 Prodotti tipici
Pane cunzato, cassatelle di ricotta, olio extravergine, vino, miele, fichi d’India (bastarduna), prodotti del tonno da Bonagia, marzapane ericino.

Scritto da Giuseppe Cianci. Sono un blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi. Racconto la Sicilia attraverso luoghi, tradizioni, cucina e fotografie originali.

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