A 1.150 metri sul livello del mare, alle falde del Monte Abate, c’è un borgo così piccolo che in certi giorni sembra che il bosco stia per inghiottirlo. Eppure da qui si vede l’Etna, e da qui si entra nel cuore dei Nebrodi.
Il secondo paese più alto di Sicilia
San Teodoro è uno di quei luoghi che non trovi per caso. Ci devi andare apposta, scegliere di salire, percorrere strade di montagna che si stringono tra i faggi e le querce. Non è sulla strada di niente, non è un posto di passaggio. È un posto di arrivo, per chi sa cosa sta cercando.
Per altitudine è il secondo comune più alto di Sicilia, dopo Floresta. Mille e centocinquanta metri sul livello del mare, alle pendici del Monte Abate che arriva a 1.371. Poche centinaia di abitanti, un’economia che ruota ancora intorno alla pastorizia e all’agricoltura, un ritmo di vita che a chi viene dalla città sembra quasi incredibile, non per lentezza ma per autenticità. Chiamano il loro paese u casali, il casale. Un nome che dice tutto.
Il centurione romano e le origini del nome
La tradizione vuole che il nome di San Teodoro venga da lontanissimo. Si racconta che le legioni romane passassero da queste montagne durante le campagne di conquista della Sicilia, e che uno di quei soldati, un centurione di nome Teodoro, si fosse fermato in questa contrada lasciando la sua impronta. Ancora oggi, su una torretta del paese, è affissa una lastra di ferro con l’immagine di San Teodoro nelle sue vesti di centurione romano, con la lancia e la divisa militare.
Le prime tracce documentate del paese risalgono al XVI secolo, quando i principi Brunaccini decisero di spostare la loro residenza dalla contrada Fondachello alle pendici del Monte Abate. La ragione era pratica: la malaria. Le zone basse, le contrade vicino ai corsi d’acqua, erano infette. La montagna era più sicura. E così il paese salì, si aggrappò alla quota più alta, e lì rimase.
La Santuzza e la terrazza sull’Etna
Il punto più alto e più amato del paese si chiama la Santuzza. È una piccola cappella votiva arroccata sul punto panoramico più elevato del centro abitato, e da lì lo sguardo cade verso sud su uno dei panorami più straordinari che si possano vedere in Sicilia. L’Etna riempie tutto l’orizzonte meridionale con la sua cupola azzurro-turchina, con il pennacchio di vapore che in certi giorni sale dritto fino al cielo. Per i santeodoresi la Santuzza è la terrazza sull’Etna. Ci salgono da sempre, nelle serate d’estate, nelle domeniche di primavera, nelle mattine di neve quando tutto intorno è bianco e il vulcano brucia nel sole.
Il lago di Ancipa e i laghi dei Nebrodi
A pochi chilometri da San Teodoro, percorrendo la strada verso Troina e poi verso Cerami, si arriva al Lago di Ancipa. Fu costruito negli anni Cinquanta per la produzione di energia idroelettrica. Con i suoi 944 metri di quota è il bacino artificiale più alto di tutta la Sicilia. Nel tempo il lago ha raggiunto un grado di naturalità straordinario: le sue rive sono cresciute di boschi, le acque rispecchiano il cielo e i faggi, e d’inverno, quando si ghiacciano i bordi, il paesaggio diventa qualcosa di nordico, quasi alpino.
Dal lago di Ancipa si possono raggiungere a piedi i laghi Biviere e Maulazzo e la vetta di Monte Soro, nel Parco dei Nebrodi, a 1.847 metri, la terza cima più alta di Sicilia dopo l’Etna e Pizzo Carbonara.
I formaggi, il maiale nero e la cucina di quota
Il latte viene dalle pecore e dalle mucche che pascono sui prati intorno al paese. Il formaggio lo fa il pastore, con le sue mani, secondo tecniche che non sono cambiate da generazioni. La carne viene dagli animali allevati a km zero. Nei ristoranti e negli agriturismi del territorio si trovano ricotte fresche, tume, provole, salumi di maiale nero, salsicce stagionate, agnello arrosto. E si raccoglie ancora il sottobosco: asparagi selvatici in primavera, porcini e funghi di ferla in autunno, ovoli in estate.
| COME ARRIVARE E COSA SAPERE 📍 Dove si trova San Teodoro, città metropolitana di Messina. Nebrodi orientali, 1.150 m s.l.m. Circa 30 km da Cesarò, 90 km da Messina. 🚗 In auto Dalla costa tirrenica: SS289 da Sant’Agata di Militello verso Cesarò, poi deviazione per San Teodoro sulla SP167. In inverno con neve sono necessari pneumatici adeguati. 🏛️ Cosa visitare La Santuzza con il panorama sull’Etna, Chiesa di Maria SS. Annunziata, belvedere sul Monte Abate, resti dei mulini e palmenti storici. 🌊 Nei dintorni Lago di Ancipa, Lago Biviere, Lago Maulazzo, Monte Soro, Villa Miraglia. La Grotta di San Teodoro (paleolitica) si trova nel territorio di Acquedolci, visitabile gratuitamente. 📅 Quando andare Primavera per gli asparagi e i prati in fiore. Autunno per i funghi e i colori del bosco. Inverno per la neve e le ciaspole. Estate per le escursioni ai laghi e a Monte Soro. |
Scritto da Giuseppe Cianci. Sono un blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi. Racconto la Sicilia attraverso luoghi, tradizioni, cucina e fotografie originali.
