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Quello che sta nel mezzo

Il senso della vita, riflessioni personali

Ci avete mai fatto caso? Esistono due momenti fondamentali nella nostra esistenza che condividono un destino ironico: non possiamo controllarli e, soprattutto, non possiamo ricordarli o prevederli.

Nessuno di noi ricorda l’istante esatto in cui è nato. Quel primo respiro, quella prima luce, è un racconto che ci viene tramandato da altri. Allo stesso modo, nessuno sa quando il sipario calerà. La morte è l’altro estremo, l’ignoto che chiude il cerchio.

Eppure, passiamo gran parte del tempo a preoccuparci di questi due estremi. Ma la verità è che la vita non è l’inizio e non è la fine. La vita è tutto quello che sta in mezzo.

L’unica cosa che possediamo davvero

Se ci pensate, quello che accomuna ogni essere umano sulla terra è proprio questo intervallo. Dai nostri primi passi incerti fino agli ultimi, siamo tutti viaggiatori nello stesso spazio temporale. Ma è qui che finiscono le somiglianze e inizia la magia.

Ciò che cambia, ciò che rende tutto straordinario, è il modo in cui decidiamo di attraversare questo spazio.

La vita è una tela bianca stesa tra due punti fissi. Ognuno di noi ha il compito, il privilegio e la responsabilità di scrivere la propria storia in una maniera che sia propria, unica e assolutamente non copiabile. Non esiste un manuale, non esiste una bozza precompilata. Esistiamo noi e le nostre scelte. A volte sbagliate, a volte esagerate, a volte piacciono agi altri e a volte urtano, ma sono le nostre scelte, il nostro modo di essere.

Tessitori del nostro tempo

Mi piace pensare alla vita come a un atto di tessitura o di pittura. Quello che costruiamo, quello per cui combattiamo, le parole che scriviamo e i gesti che compiamo ogni giorno: questa è la sostanza dell’esistenza.

Spesso cadiamo nell’errore di vivere in bianco e nero, seguendo schemi grigi imposti dalla routine o dalle aspettative altrui. Ma se la vita è quel “mezzo” che dobbiamo riempire, perché non farlo con i colori più accesi che abbiamo?

Più colori belli usiamo, più viene bello il quadro della nostra vita.

La gentilezza, il coraggio, la passione, la curiosità: queste sono le tinte sulla nostra tavolozza. Ogni mattina ci svegliamo con il pennello in mano. Possiamo decidere di fare uno scarabocchio frettoloso, oppure possiamo impegnarci a creare un dettaglio che dia profondità al nostro capolavoro personale.

Il tuo quadro è solo tuo

Non importa se il risultato finale non sarà perfetto agli occhi del mondo. Quello che conta è che sia autentico. La bellezza della vita sta proprio nella sua unicità: nessuno potrà mai vivere i tuoi giorni come li hai vissuti tu, nessuno potrà mai vedere il mondo attraverso i tuoi occhi.

Quindi, smettiamo di preoccuparci troppo di quello che non ricordiamo (la nascita) o di quello che non possiamo prevedere (la morte). Concentriamoci invece sull’oggi, su questo meraviglioso, caotico e coloratissimo intervallo. Godiamoci la vita!

Tessiamo la nostra trama. Dipingiamo il nostro quadro. Rendiamo questo “mezzo” indimenticabile. Perché alla fine, la vita è tutta lì.

Scritto da Giuseppe Cianci · Blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi

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