L’unico comune costiero della provincia di Ragusa e anche quello che ha fatto del mare la sua identita piu profonda. La Torre Cabrera che resiste da sei secoli, le spiagge Bandiera Blu, il porto che collega la Sicilia a Malta e una comunita che sa ancora come si vive sul mare.
Pozzallo ha un soprannome che se lo è guadagnato: la terrazza sul Mediterraneo. Non è pubblicità, è geografia. La città sta sulla punta più meridionale del Ragusano, bagnata da un mare che da queste parti non ha rivali per trasparenza e colore, con Malta che in certi giorni di bonaccia si vede all’orizzonte come un’ombra scura a meno di novanta chilometri. È l’unico comune di tutta la provincia di Ragusa che si affaccia sul mare, il che gli dà un carattere unico dentro un territorio che è altrimenti entroterra, barocco, ibleo, molto diverso dalla costa.

Ci vengo spesso, a Pozzallo, e ogni volta mi colpisce la stessa cosa: è una città che sa stare in equilibrio. Non è una delle grandi mete del turismo siciliano, non ha il nome di Taormina né il peso culturale di Noto, eppure chi ci arriva tende a tornarci. C’è qualcosa in quel lungomare curato, in quella piazza con le palme, nella semplicità con cui la gente ci vive tutto l’anno e non solo d’estate, che la rende autentica in un modo che le grandi destinazioni turistiche faticano a mantenere.
La storia: grano, pirati e l’indipendenza da Modica
Pozzallo non è sempre stata un comune autonomo. Per secoli è stata una dipendenza di Modica, uno dei feudi più potenti della Sicilia medievale, e deve la sua nascita a un’esigenza pratica e commerciale: il trasporto del grano. Verso la fine del Trecento, i conti di Modica fecero costruire qui un caricatore, un complesso di magazzini e pontili per l’imbarco del grano che si raccoglieva nell’entroterra ragusano e doveva essere spedito verso i mercati del Mediterraneo. Da quel caricatore nacque il borgo.
Ma un porto commerciale esposto sul mare aperto, in piena epoca di pirateria mediterranea, aveva bisogno di difese. Fu il Conte Bernardo Giovanni Cabrera a ottenere nel 1429 l’autorizzazione per costruire la torre di guardia costiera che ancora oggi porta il suo nome. La Torre Cabrera aveva mura spesse due metri, ospitava una guarnigione di sessanta tra soldati e artiglieri, aveva cannoni sulle terrazze e serviva anche da residenza del Regio Maestro Portolano, la massima autorità amministrativa del borgo.

Il terremoto del 1693 distrusse gran parte della torre originaria, che fu poi ricostruita. Nel 1829, dopo decenni di richieste e resistenze da parte di Modica che non voleva perdere il controllo del porto, Pozzallo ottenne finalmente l’autonomia come comune. Da quel momento la borghesia locale, le famiglie dei Giunta, dei Pandolfi, degli Avitabile e dei Tedeschi che controllavano il commercio marittimo, portò il porto a diventare uno dei principali scali commerciali della Sicilia sud-orientale, con oltre 25.000 tonnellate di merci movimentate alla fine dell’Ottocento.
La Torre Cabrera: sei secoli sul mare
La Torre Cabrera è il simbolo di Pozzallo, e lo merita. Costruita nel XV secolo, ricostruita dopo il terremoto del 1693, dichiarata monumento nazionale, si affaccia direttamente sul mare con quella solidità delle cose fatte per durare. La torre è stata restaurata nel 2017 ed è oggi accessibile gratuitamente al pubblico: si può salire in cima e godere di una vista sul mare che, nelle giornate più limpide, arriva fino a Malta.
Intorno alla torre si è sviluppata nel corso dei secoli la piazzetta che è oggi uno dei punti più frequentati di Pozzallo, soprattutto la sera, quando i tavolini dei locali si riempiono e la torre illuminata fa da sfondo a qualcosa che assomiglia molto all’idea di vivere bene in una città di mare siciliana.

Le spiagge: Bandiera Blu da record
Pozzallo ha ottenuto per quattordici volte consecutive la Bandiera Blu, il riconoscimento internazionale per la qualità delle acque e dei servizi balneari. Non è un dettaglio: in un mare che in molti tratti della Sicilia soffre di problemi di inquinamento, avere acque costantemente premiate è qualcosa di cui la città va giustamente orgogliosa.
Il lungomare Pietre Nere, sul versante orientale, è la spiaggia più frequentata e animata: sabbia fine, fondale che degrada lentamente, stabilimenti attrezzati alternati a spiagge libere, e la sera una passeggiata che è viva e colorata come poche in tutta la provincia. Sul versante occidentale c’è la spiaggia di Raganzino, più protetta dal vento grazie alla vicinanza con il porto, più tranquilla, ideale per le famiglie con bambini. Poco fuori dal centro si trova la spiaggia di Maganuco, segnalata da Legambiente e Touring Club come una delle migliori d’Italia, con la vegetazione mediterranea che arriva fino al bagnasciuga.

Il porto e il collegamento con Malta
Il porto di Pozzallo è il più grande del libero consorzio comunale di Ragusa e ha una funzione doppia: commerciale e turistica. Sul lato commerciale movimenta merci, container, prodotti dell’entroterra ragusano che partono verso il Mediterraneo. Sul lato turistico è uno degli scali principali per i traghetti e gli aliscafi che collegano la Sicilia con Malta, con traversate che durano meno di due ore. Per molti turisti che vengono da Malta, Pozzallo è la porta d’ingresso alla Sicilia.
Questa vocazione di ponte tra due isole, tra due culture che hanno molto in comune e molto che le distingue, dà a Pozzallo un carattere cosmopolita che le città dell’entroterra non hanno. Si sentono lingue diverse al porto, si vedono volti diversi al mercato, si percepisce quella qualità particolare dei luoghi di passaggio che sono anche luoghi di arrivo.
Cosa vedere: arte, liberty e cinema peplum
Il centro storico di Pozzallo non è grande, ma è ordinato e piacevole da percorrere a piedi. Piazza della Rimembranza con le sue palme è il cuore della vita civile, bordata dal Palazzo Musso del 1926, splendido esempio di architettura liberty che con i suoi fregi e le sue decorazioni floreali racconta il periodo di prosperità della borghesia commerciale pozzallese. Il Palazzo Comunale Giorgio La Pira, inaugurato nel 1923, è la sede del municipio. Villa Tedeschi, costruita nell’Ottocento, ospita oggi la biblioteca civica.
Tra le chiese, la Chiesa Madre della Madonna del Rosario in stile neoclassico e il Santuario di Santa Maria di Portosalvo, il più antico della città, sono le due tappe obbligate. Poi c’è qualcosa di inaspettato: il Museo del Cinema Peplum, fondato nel 2016 dal collezionista Pietro Carbonaro, che raccoglie circa seimila pezzi tra manifesti, locandine e fotobuste dedicati al cinema sandalfestival degli anni Cinquanta e Sessanta. Un museo di nicchia, buffo e appassionato, che racconta un pezzo di cultura popolare italiana che merita di essere ricordato.
La sagra del Pesce e la cucina di Pozzallo
La Sagra del Pesce di Pozzallo, che si tiene ogni anno durante la settimana di Ferragosto, è una delle manifestazioni gastronomiche più antiche e frequentate di tutta la Sicilia. Il momento clou è la frittura di pesce fresco in una padella di quattro metri di diametro, che è al tempo stesso spettacolo, rito collettivo e dichiarazione d’amore per il mare. La piazza si riempie, l’odore si sente da lontano, e la coda per un cartoccio vale ogni minuto di attesa.
La cucina di Pozzallo è cucina di mare nella sua versione più diretta. Cous cous di pesce che ricorda quello trapanese ma con varianti locali, spaghetti alle vongole, frittura di paranza, e la Savoiarda pozzallese, un dolce estivo fresco che è una delle specialità tipiche del borgo e che difficilmente si trova altrove. Da segnalare anche una produzione vitivinicola di qualità, favorita dai vigneti vicini al mare che danno vini bianchi freschi e sapidi, ideali per accompagnare il pesce locale.
Quando andare e come arrivarci
Pozzallo è una meta perfetta da maggio a ottobre per il mare, ma è piacevole da visitare tutto l’anno per il centro storico e l’atmosfera. L’estate porta la Sagra del Pesce ad agosto e la Festa di San Giovanni Battista a giugno, con la suggestiva processione a mare chiamata varchiata. In auto da Ragusa ci sono circa 40 chilometri lungo la SS115. In treno la stazione di Pozzallo è sulla linea Siracusa-Ragusa. Da Malta in traghetto o aliscafo con corse giornaliere.
| COME ARRIVARE E COSA SAPERE Come arrivare: in auto da Ragusa circa 40 km via SS115. In treno linea Siracusa-Ragusa con fermata a Pozzallo. Da Malta traghetti e aliscafi con corse giornaliere, traversata meno di 2 ore. Torre Cabrera: aperta al pubblico gratuitamente dopo il restauro del 2017. Salire in cima per la vista sul mare e su Malta nelle giornate terse. Spiagge: Lungomare Pietre Nere (est, animata), Raganzino (ovest, tranquilla per famiglie), Maganuco (premiata da Legambiente, piu selvaggia). Museo del Cinema Peplum: Via Rosolino Pilo 6a. Circa 6.000 pezzi tra manifesti e locandine. Un museo sorprendente e appassionato. Sagra del Pesce: ogni anno a Ferragosto. La frittura nella padella gigante da 4 metri è uno spettacolo da non perdere. Arrivare presto per la coda. |
Scritto da Giuseppe Cianci · Blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi
