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Palazzo Nicolaci di Villadorata a Noto

Palazzo Nicolaci Noto: il barocco dell'alchimista

Sirene, ippogrifi, leoni alati e cavalli con le ali reggono i balconi barocchi più straordinari d’Italia. Il principe Giacomo, detto l’alchimista, volle imprimere in pietra il suo universo immaginario. E ci riuscì.

Via Nicolaci: la strada più bella del barocco siciliano

A Noto ci sono strade e c’è via Nicolaci. Le altre portano verso il Duomo, verso Palazzo Ducezio, verso le chiese barocche più celebri del mondo. Via Nicolaci porta verso questo palazzo, il Palazzo Nicolaci di Villadorata, che occupa il lato sinistro della salita con una facciata che non si dimentica. È su questa via che ogni anno, nella terza domenica di maggio, si svolge l’Infiorata di Noto: i petali di milioni di fiori formano tappeti colorati sul selciato, e via Nicolaci diventa per un giorno il luogo più fotografato della Sicilia.

Palazzo Nicolaci la Sala Biliardo - foto di Giuseppe Cianci

Giacomo Nicolaci: il principe alchimista

Giacomo era un intellettuale a tutto tondo: matematico, geografo, storico, appassionato di ottica e di filosofia ermetica. Conosceva varie lingue europee, aveva viaggiato a lungo raccogliendo suggestioni artistiche. Per lui la conoscenza era una sola, e comprendeva scienza, arte e alchimia in un unico sistema del sapere. Fu lui a trasformare il palazzo già avviato dal padre Corrado in quello che ancora oggi si vede. La costruzione iniziò intorno al 1720 su progetto attribuito a Rosario Gagliardi, con il contributo di Paolo Labisi e Vincenzo Sinatra, e si concluse nel 1765: quarantacinque anni di cantiere in un edificio di circa novanta stanze.

I Balconi di Palazzo Nicolaci - Foto di Giuseppe Cianci

La facciata: il bestiario scolpito più ricco d’Italia

Ogni balcone poggia su due mensole scolpite, e ogni coppia è diversa dall’altra. Sirene dal corpo di pesce e dal busto femminile. Leoni alati. Ippogrifi, metà aquila e metà cavallo. Cavalli alati. Sfingi. Centauri. Puttini. Angeli. Il catalogo di creature è stato interpretato anche in chiave alchemica: ogni figura rappresenterebbe una tappa del percorso di iniziazione esoterica di Giacomo. Il leone è la terra, la sirena è l’acqua, il cavallo alato è l’aria, l’ippogrifa è il fuoco. I balconi del palazzo sarebbero un trattato di alchimia scolpito nella pietra di Noto, visibile a tutti ma comprensibile solo agli iniziati.

Palazzo Nicolaci gli interni - Foto di Giuseppe Cianci

Il Piano Nobile: il Salone delle Feste e l’allegoria di Apollo

Il soffitto del Salone delle Feste è affrescato con l’allegoria del Carro di Apollo che insegue l’Aurora, copia dell’originale di Guido Reni, realizzata nella prima metà dell’Ottocento. Le pareti sono dipinte con trompe l’oeil che simulano balaustre e colonne rosse, in un rimando esplicito al Peristilio della Casa Romana di Pompei: un gesto colto che mette in dialogo il barocco siciliano del Settecento con l’antichità romana del I secolo. I lampadari di cristallo pendono dalla volta affrescata con quella qualità dei luoghi in cui ci si muove con circospezione.

Infiorata in Via Nicolaci a Noto - Foto di Giuseppe Cianci

L’Infiorata e la vita attuale del palazzo

Nel 1983 il Comune di Noto ha acquistato l’ala principale. Il restauro della Soprintendenza ai Beni Culturali ha restituito al palazzo il suo splendore senza la rigidità del museo. Un’ala ospita la Biblioteca Comunale fondata nel 1817, con migliaia di volumi, manoscritti latini e spagnoli. Il primo nucleo fu donato dallo stesso Corrado Nicolaci nel 1841: un’aristocrazia che non solo costruiva palazzi, ma li riempiva di libri e poi li donava alla città.

Un salone interno di Palazzo Nicolaci - Foto di Giuseppe Cianci
COME ARRIVARE E COSA SAPERE

📍 Dove si trova
Via Corrado Nicolaci 18, Noto (SR). A pochi minuti a piedi da Corso Vittorio Emanuele, dal Duomo di San Nicolò e da Palazzo Ducezio.

🕘 Orari e biglietti
Tutti i giorni 10:00-13:00 e 15:00-19:00 circa. Biglietto circa €5-7. Verificare aggiornamenti. Biglietto cumulativo con Palazzo Ducezio e Teatro disponibile.

🏛️ Cosa vedere
Facciata con 7 balconi dai mensoloni scolpiti (sirene, leoni alati, ippogrifi), scalinata neoclassica con stucchi, Sala del Tè, Sala Gialla, Sala Blu con maioliche, Salone delle Feste con affresco del Carro di Apollo, Biblioteca Comunale.

📅 L’Infiorata
Terza domenica di maggio: tappeti floreali in via Nicolaci. Il palazzo apre i balconi con dame in costume storico. Prenotare alloggio con mesi di anticipo.

🌿 Nei dintorni
Palazzo Ducezio con la Sala degli Specchi, Cattedrale di San Nicolò, Chiesa di Montevergine, Teatro Tina di Lorenzo, Porta Reale.

Scritto da Giuseppe Cianci. Sono un blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi. Racconto la Sicilia attraverso luoghi, tradizioni, cucina e fotografie originali.

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