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Pietrenere a Pozzallo: sembra alle Hawaii ma siamo in Sicilia

  • Sicilia
La Spiaggia di Pietrenere a Pozzallo, i colori e il fascino del sud-est siciliano

Sembra alle Hawaii, ma siamo in Sicilia: palme, sabbia d’oro e un mare turchese che guarda verso l’Africa.

C’è un momento preciso, quando arrivi a Pozzallo per la prima volta e imbocchi il lungomare Pietrenere, in cui ti fermi e pensi: ma dove mi trovo? Le palme che costeggiano il viale, la sabbia dorata che si allunga per quasi un chilometro e mezzo, il mare che cambia colore dal turchese all’indaco a seconda dell’ora e della luce, la Torre Cabrera medievale che spunta all’orizzonte come un baluardo di pietra iblea sul mare. Non sembra la Sicilia che ti aspettavi. Sembra qualcosa di più esotico, di più lontano. Qualcuno dice le Hawaii. Qualcuno dice la California. Chi ha viaggiato di più dice che ricorda certe spiagge dei Caraibi. In realtà è più semplice di così: Pozzallo guarda verso il Sud, verso il Canale di Sicilia, verso l’Africa che sta a trenta chilometri più a sud della Tunisia. E il mare che lecca questa sabbia porta dentro di sé qualcosa di quel calore, di quella luce, di quella qualità dell’acqua che in certi angoli del Mediterraneo non si trova da nessun’altra parte.

Pietrenere: un nome che racconta una storia

Il nome incuriosisce, e vale la pena capirlo prima di stendersi sull’asciugamano. Pietrenere, o Pietre Nere, si riferisce alle emergenze rocciose scure che punteggiano il litorale pozzallese, frammiste alla sabbia chiara dell’arenile. Non è sabbia nera come quella dei lidi dell’Etna, non è una spiaggia vulcanica nel senso stretto del termine: la sabbia di Pietrenere è dorata, finissima, di quella consistenza quasi burrosa che i frequentatori abituali conoscono bene e che nella zona del ragusano chiamano appunto sabbia africana. Le pietre nere sono invece gli affioramenti rocciosi che spezzano la linea dell’arenile, creando quel contrasto cromatico tra il nero antico della roccia iblea, il biondo caldo della sabbia e il blu intenso del mare che rende il panorama così peculiare e riconoscibile.

Spiaggia Pietre Nere di Pozzallo - Ragusa

Il lungomare Pietrenere è la parte del litorale pozzallese con la maggiore vocazione turistica: circa 1500 metri di spiaggia, in parte libera e in parte attrezzata con stabilimenti balneari, chalet e servizi. Fiancheggiata dall’ampio lungomare pedonale con pista ciclabile e sedute, ombreggiata da una teoria di palme che la rendono ancora più mediterranea e un po’ tropicale, premiata con la Bandiera Blu dal 2002. L’anfiteatro all’inizio del lungomare ospita spettacoli teatrali e concerti durante l’estate, e la sera il lungomare si trasforma in quello che i locali chiamano senza complimenti la movida, con ristoranti, bar e gelaterie aperti fino a tarda notte.

Il mare più africano di Sicilia

Pozzallo è il comune più meridionale della provincia di Ragusa e uno dei più meridionali di tutta la Sicilia. La sua posizione geografica è quella di una piccola avamposto del Mediterraneo verso il Canale di Sicilia: Malta è a circa novanta chilometri, la Tunisia è più vicina di quanto molti pensino. Questa latitudine estrema si traduce in un clima e in una qualità dell’acqua del tutto particolari. Il mare di Pietrenere è limpido, caldo, con un fondale che degrada dolcissimo verso il largo, poco profondo per molti metri dalla riva, il che lo rende ideale per le famiglie con bambini piccoli e per chi vuole nuotare senza mai perdere il fondo di vista.

Il colore è uno di quelli che restano impressi. Non il blu scuro del Tirreno né il verde freddo del mare del Nord. Un turchese carico, quasi artificiale nella sua intensità, che nelle ore di punta del sole di luglio e agosto diventa quasi insostenibile da guardare senza occhiali da sole. Di mattina presto, prima che il caldo appiattisca tutto, il mare di Pietrenere ha sfumature di indaco e cobalto che sembrano rubate a qualche cartolina dei Caraibi. Di sera, con la luce radente, diventa oro e rosso e poi buio in pochi minuti, con quella rapidità dei tramonti siciliani che non smette mai di sorprendere.

La qualità dell’acqua è confermata da dati oggettivi oltre che dall’impressione visiva: la Bandiera Blu, assegnata dalla FEE, la Foundation for Environmental Education, certifica standard precisi di pulizia delle acque, qualità della spiaggia e servizi. Pozzallo la riceve ininterrottamente dal 2002. Più di vent’anni di riconoscimento, che è un dato non banale in una regione dove la pressione turistica estiva è intensa e la gestione del litorale è spesso problematica.

La Torre Cabrera a Pozzallo

La Torre Cabrera: il baluardo che veglia sul mare

Qualunque descrizione di Pietrenere sarebbe incompleta senza la Torre Cabrera, che chiude il panorama verso sud-ovest con la sua sagoma massiccia e inconfondibile in pietra iblea. È uno degli edifici medievali più significativi della costa iblea, e la sua storia dice molto di Pozzallo e del ruolo che questa città ha avuto per secoli nel Mediterraneo.

La torre fu costruita nella prima metà del Quattrocento per volere del conte di Modica Giovanni Bernardo Cabrera, esponente di una delle famiglie catalane più potenti della Sicilia aragonese, cui fu concessa la Contea di Modica in cambio del sostegno alla riconquista spagnola dell’isola. L’edificio a pianta quadrata misura venti metri di lato e raggiunge i ventotto metri di altezza, con tre piani più la terrazza. Non era solo una torre di difesa nel senso militare stretto: era un palacium, un edificio che coniugava la funzione di residenza signorile con quella di punto di controllo delle merci, in particolare del grano che partiva dal Caricatore di Pozzallo verso i porti del Mediterraneo.

Il Caricatore era uno dei più importanti scali commerciali della Sicilia medievale e moderna: un complesso di magazzini, pontili e scivoli sulla costa da cui imbarcavano le granaglie della Contea di Modica, dirette verso Malta, il Nord Africa, la Spagna, l’Italia settentrionale. La torre era il presidio che difendeva questo traffico dai pirati, che nel Mediterraneo del Quattrocento e del Cinquecento erano una minaccia costante e tutt’altro che folkloristica. Sulle terrazze erano piazzati cannoni di vario calibro, soldati e artiglieri presidiavano l’edificio, cavalieri sorvegliavano la costa. Nel 1693 il grande terremoto che devastò la Sicilia orientale danneggiò seriamente la torre, che fu ricostruita in fretta per garantire la continuità del commercio del grano.

Oggi la Torre Cabrera è restaurata, visitabile, collegata alla zona del Caricatore da una passerella in legno costruita sul mare, e nel corso degli anni è diventata qualcosa di più di un semplice monumento storico: è il simbolo visivo di Pozzallo, l’immagine che compare su tutte le cartoline e su tutti i profili Instagram, il punto di riferimento che qualunque visitatore usa per orientarsi. Vista dalla spiaggia di Pietrenere, con il mare davanti e la sabbia sotto i piedi, ha una qualità quasi surreale: una torre medievale in pietra color miele, immersa nella luce del Canale di Sicilia, che sembra non appartenere a nessun tempo preciso.

Spiaggia Pietre Nere di Pozzallo - Ragusa

Tracce antiche sotto la sabbia

Il litorale di Pozzallo è abitato dall’uomo da molto prima che ci fossero torri o caricatori. I terreni circostanti hanno restituito nel corso degli anni reperti di età del Bronzo, ornamenti funebri, monete romane. La zona era già conosciuta ai naviganti antichi per le sorgenti di acqua dolce che affioravano in prossimità della costa, preziosissime per chi attraversava il Canale di Sicilia. Il comune conserva stratificazioni di presenze bizantine, romane, arabe, normanne: tutto quello che si sovrappone su questi otto chilometri di costa racconta secoli di traffici, di incontri, di mescolanze tra culture che questo mare ha sempre tenuto connesse anziché separate.

Su questa spiaggia hanno passeggiato Salvatore Quasimodo, il poeta di Modica che vinse il Nobel per la Letteratura nel 1959, e Vitaliano Brancati, lo scrittore di Pachino che per qualche tempo visse in un palazzo di Pozzallo. Non è un dettaglio sentimentale: è la conferma che questo pezzo di costa istruisce, che chi ci è venuto si è accorto di qualcosa di non ordinario, qualcosa che meritava di essere ricordato. Il porto di Pozzallo è stato anche set del commissario Montalbano nelle scene televisive, e chi ha visto la serie riconosce quella luce, quella qualità del sole pomeridiano sulla pietra e sull’acqua, che appartiene soltanto a questo angolo di Sicilia.

Intorno a Pietrenere: la Val di Noto a portata di mano

La posizione di Pozzallo la rende uno dei migliori punti di base per esplorare la Val di Noto, il territorio barocco riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Modica è a 23 chilometri e con lei la sua cioccolata, il suo castello dei Conti, i suoi due centri barocchi sovrapposti su due versanti di vallata. Scicli è ancora più vicina, con la sua Piazza Italia dove Montalbano ha il suo ufficio nella serie televisiva e con le case scavate nella roccia sui versanti della collina. Ragusa Ibla è a 35 chilometri, con i suoi campanili e le sue scalinate e quella sensazione di essere dentro una scenografia progettata da qualcuno di molto bravo.

Chi ama il mare può anche spostarsi lungo la costa verso Marzamemi, verso Santa Maria del Focallo con i suoi quasi otto chilometri di arenile sabbioso, verso Portopalo di Capo Passero, il punto più a sud della Sicilia e di fatto il punto più meridionale d’Italia insulare. È un tratto di costa poco conosciuto al turismo di massa, che ha mantenuto una qualità e un’autenticità difficili da trovare nei litorali più famosi. Il pesce è fresco, cucinato con semplicità, servito in ristoranti che non fanno sconti sulla qualità della materia prima. Il polpo con patate e sottaceti è il piatto tipico di Pozzallo, ma qualunque cosa arrivi dal Canale di Sicilia in questa stagione vale la pena assaggiare.

COME ARRIVARE E COSA SAPERE 📍 Spiaggia Pietrenere — Via L.M. Pietrenere, 97016 Pozzallo (RG). È la spiaggia principale di Pozzallo, nel lungomare centrale.

🚗 In auto: dall’autostrada A18 Messina-Catania, proseguire sulla Siracusa-Gela uscire a Ispica e proseguire verso Pozzallo (circa 7 km). Da Ragusa: SR115 in direzione Modica, poi Pozzallo, circa 35 km.

🚆 In treno: la stazione di Pozzallo dista meno di 1 km dalla spiaggia. Collegamento ferroviario da Ragusa (via Modica) e da Siracusa.

🏖️ La spiaggia è ad accesso libero per tutta la sua lunghezza. Gli stabilimenti balneari offrono noleggio ombrelloni e sdraio. Docce gratuite disponibili.

🌊 Bandiera Blu ininterrottamente dal 2002. Mare basso e fondale digradante, ideale per bambini e nuotatori.

🏰 Torre Cabrera: visitabile, collegata al Caricatore da una passerella sul mare. Simbolo di Pozzallo e monumento storico del XV secolo.

🕐 Quando andare: giugno-settembre per il mare. Luglio e agosto sono i mesi di punta: il lungomare si anima di sera. Maggio e fine settembre offrono mare ancora caldo e meno affollamento.

🍽️ Specialità locali: polpo con patate e sottaceti, couscous di pesce, pesce fresco del Canale di Sicilia. Ristoranti e chioschi sul lungomare.

Scritto da Giuseppe Cianci · Blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi

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