Una regina angioina volle ringraziare la Madonna per la nascita di un figlio. Nacque il Duomo di Enna, monumento nazionale e testimone UNESCO di pace. Con le colonne di alabastro nero, il soffitto ligneo più bello di Sicilia e una campana da 101 quintali.
La città più alta: Enna e la sua cattedrale
Enna si trova a 931 metri sul livello del mare, è il capoluogo di provincia più alto d’Italia, e da questa altitudine guarda il mondo con quella serenità di chi ha visto tutto dall’alto. È il centro geografico della Sicilia, il punto da cui nelle giornate più limpide si vede l’Etna a est, le Madonie a nord, il mare di Agrigento a sud. Al centro di questa città silenziosa e bella, sulla via Roma che sale verso il castello di Lombardia, si trova il Duomo. Dedicato a Maria Santissima della Visitazione, patrona della città, è monumento nazionale dal 1942 e Luogo di Pace UNESCO dal 2008.
1307: Eleonora d’Angiò e il voto alla Madonna
Nel 1307, Eleonora d’Angiò, moglie di Federico III d’Aragona e regina di Sicilia, volle ringraziare la Madonna per la nascita del loro figlio Pietro con la costruzione di una cattedrale nel cuore dell’isola. La prima cattedrale era interamente gotica. Di quel gotico originario rimangono le tre absidi, alcune parti del fianco destro, e la cappella del Santissimo Sacramento con le sue forme gotiche catalane considerate uno dei più pregevoli esempi di arte gotica in Sicilia.
Nel 1446 un incendio disastroso distrusse quasi completamente le navate e il tetto. Papa Eugenio IV bandì un Giubileo straordinario di sette anni per raccogliere i fondi necessari. Re Alfonso V d’Aragona fu costretto a vendere terreni e proprietà. La ricostruzione durò quasi un secolo, attraversando stili diversi: gotico, rinascimentale, barocco. Ogni epoca lasciò la sua firma, e il risultato è quella stratificazione che fa del Duomo di Enna un caso unico nell’architettura ecclesiastica siciliana.
Le colonne di alabastro nero: un dettaglio unico
L’interno è a croce latina con tre navate divise da colonne di alabastro nero con capitelli corinzi. Le prime due colonne di destra e le prime due di sinistra sono attribuite a Gian Domenico Gagini: le basi e i capitelli sono capolavori di scultura rinascimentale. In alto, il soffitto a cassettoni della navata centrale è uno dei più belli della Sicilia: tre tipi diversi di cassettoni intagliati nel legno di noce, realizzati da Andrea Russo da Collesano nel Cinquecento, con mensole a forma di grifi alati.
Paladini, Borremans e Roggeri: un museo di pittura
Filippo Paladini lasciò cinque grandi tele nell’abside maggiore. Guglielmo Borremans dipinse nella navata destra il Transito della Vergine, i Santi Lucilla e Giacinto, Sant’Agata che appare a Santa Lucia e il Battesimo di Cristo. Vincenzo Roggeri è presente con dodici tele dei santi monaci basiliani ennesi sul cornicione. La cappella del Santissimo Sacramento è il gioiello gotico nascosto del Duomo. Di fronte, la Cappella dei Marmi, decorata con stucchi e colonne tortili.
La campana da 101 quintali e la Nave d’Oro
Il campanile porta in cima una campana da 101 quintali, la più pesante della Sicilia in proporzione alle dimensioni della città. Il 2 luglio, giorno della festa patronale, quella campana suona centouno colpi di cannone all’alba. Nel pomeriggio il simulacro della patrona viene portato a spalla per le strade dalla Confraternita degli Ignudi, in camice bianco con scapolare celeste. Una delle feste più sentite della Sicilia interna.
| COME ARRIVARE E COSA SAPERE 📍 Dove si trova Piazza Mazzini / Via Roma, Enna. A 85 km da Palermo, 100 km da Catania, 80 km da Agrigento. 🚗 Come arrivare Da Palermo o Catania: A19 uscita Enna. Parcheggio nelle piazze del centro. In treno: stazione Enna (4 km, navette disponibili). 🕘 Orari Tutti i giorni circa 8:30-12:30 e 15:30-19:00. Ingresso gratuito. Museo del Tesoro annesso con orari separati. 🏛️ Cosa vedere Colonne di alabastro nero di Gagini, soffitto a cassettoni di Russo da Collesano (XVI sec.), cinque tele di Paladini, dipinti di Borremans, Cappella del SS. Sacramento (gotico catalano), Cappella dei Marmi, stucchi barocchi di Pietro Rosso. 🌿 Nei dintorni Castello di Lombardia (500 m), Torre di Federico II, Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (40 km, UNESCO). |
Scritto da Giuseppe Cianci. Sono un blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi. Racconto la Sicilia attraverso luoghi, tradizioni, cucina e fotografie originali.
